cosa sono gli incubi

Gli incubi: cosa sono e perché li abbiamo?

Ti svegli nel mezzo della notte, con il cuore che batte forte o con i sudori freddi; magari sei scattato in posizione seduta sul letto, guardandoti attorno con ansia, oppure hai addirittura urlato… Quante volte ti è successo di avere un incubo?

Ognuno di noi è tormentato da paure che emergono nei nostri sogni, corrompendoli e facendoli diventare degli horror movie… Quello che è peggio è che sono di natura estremamente personale, scavando nel profondo e tirando fuori ansie sopite. Certo, alcune paure ci accomunano tutti, quelle più primitive come la morte o la malattia, oppure quelle che la nostra società ci ha insegnato, come licenziamenti, furti, esami falliti o situazioni imbarazzanti…

Insomma, il nostro subconscio è un crudele marionettista, che ci porta in angoli reconditi del mondo onirico che non vorremo visitare. In effetti il termine incubo deriva dal latino ‘incubus’ che indica ‘colui che giace sopra’ e parlando in termini mitologici, l’incubo è un essere malevolo che opprime chi sta dormendo, schiacciandolo con il suo corpo e provocando un senso di soffocamento, a cui erano probabilmente associate anche le apnee notturne.

Ma come funzionano gli incubi?

Si tratta di un mistero che non riusciamo a comprendere completamente come i sogni; tuttavia la capacità dei loro contenuti di toccare le nostre corde più sensibili ci permette di indagare un po’ più a fondo su questo enigma.

Fisicamente, a un incubo corrispondono irregolarità cardiaca, senso di oppressione al petto e immobilità del corpo, tale che il primo movimento involontario porta a un brusco risveglio, che lascia confusi e intimoriti.

Vista la natura profondamente personale di molti incubi, per cercare di capirli meglio non basta raccogliere i racconti e le descrizioni di questi brutti sogni, ma serve anche capire meglio chi li ha avuti: con questo approccio, emerge che spesso un incubo è la manifestazione di qualcosa che è stato represso e in qualche modo rifiutato dalla parte conscia di sé stessi.

Una morte che non siamo in grado di accettare, una scelta sbagliata che ha portato a gravi conseguenze, un’opportunità che ci siamo lasciati sfuggire, un momento difficile in cui abbiamo dovuto mettere una facciata al punto da nascondere perfino a noi stessi il problema…

Sono tutte criticità che vanno affrontate per poter andare avanti e per poter crescere come individui: non ci si può aspettare di continuare a spingere sott’acqua qualcosa che galleggia, prima o poi tornerà in superficie, specie quando i nostri meccanismi di difesa consci come razionalizzazione e coscienza sociale sono, letteralmente, addormentati.

In tutto ciò, in effetti, l’incubo svolge una preziosa funzione, di metterci in guardia da qualcosa: anche se non sempre chiari nella loro natura, questi brutti sogni sono indicatori di problemi e ansie che bisogna affrontare, trovando loro una soluzione o realizzando che sono prive di fondamento concreto. È quindi importante, passata la paura che segue il brusco risveglio da un incubo, cercare di capire cosa si è sognato e perché.

Essendo collegati allo stress, si può ridurre la loro frequenza dedicandosi ad attività rilassanti o, all’opposto, scaricando la tensione in maniera fisica; aiuta anche evitare sostanze eccitanti (alcol, nicotina) e snack (specie se molto zuccherati) prima di andare a dormire, che stimolano sia il corpo che la mente portando a sonni irrequieti e più inclini agli incubi. Padroneggiare i sogni lucidi può essere un utile modo per evitare del tutto i brutti sogni!

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