materasso in memory foam

Cosa può succedere se si dorme male: il sonnambulismo

Il sonno ha una grande importanza nelle nostre vite: avere corrette abitudini di riposo ti permette di stare in salute, avere una mente acuta e un corpo pronto a fronteggiare ogni giorno tutte le sfide che si frappongono tra te e gli obiettivi che vuoi raggiungere.

Abbiamo già parlato di quali benefici ti porta il sonno e, conseguentemente, di cosa comporta non dormire: deficit di memoria, calo della concentrazione, indebolimento del sistema immunitario, lentezza nelle reazioni e scarsa coordinazione motoria, comparsa di allucinazioni, tremori e dolori, e infine aumento del rischio d’infarto.

Certo, quest’elenco copre perlopiù situazioni di mancanza di sonno critiche, ma c’è da dire che ti sarà sicuramente capitato di avere la testa altrove o di essere più goffo quando hai dormito poco o male oppure alla fine di una giornata fin troppo lunga: la quantità, ma soprattutto la qualità, delle ore di sonno ti permette di essere al top, sia di testa che di corpo.

Scorrette abitudini di riposo o difficoltà a dormire possono anche provocare la comparsa di un particolare disturbo del sonno: il sonnambulismo

Il sonnambulismo: cos’è e perché succede

Ti sarà sicuramente capitato di vedere un cartone animato o una commedia in cui uno dei personaggi inizia a camminare nel sonno e gli succedono le cose più matte. Per quanto spesso usato in questi contesti comici, rimane un disturbo del sonno che riguarda quasi il 2% della popolazione adulta, ma si presenta con frequenza nei bambini dai 7 ai 14 anni con un’incidenza fino al 30%: in questo caso però non c’è da preoccuparsi, perché nella maggior parte dei casi scompare spontaneamente nell’adolescenza e quindi un bimbo sonnambulo non diventerà per forza un adulto sonnambulo.

Come funziona il sonnambulismo? Fondamentalmente, si tratta di una sovrapposizione tra sonno e veglia dovuta ad uno stato di elevata ricettività della corteccia cerebrale: il soggetto perciò andrà a svolgere movimenti tipici di quando è sveglio, sono infatti molto frequenti gesti routinari come allacciarsi un vestito, andare in cucina a cercare qualcosa da mangiare o da bere, spostarsi in soggiorno per sedersi sul divano. Nei casi più preoccupanti, però, questa routine può trasformarsi nell’uscire di casa o di andare sul balcone!

Per questo motivo, se qualcuno vive assieme alla persona sonnambula, è importante che lo aiuti, poiché il sonnambulo non si rende conto di quello che sta facendo e non vede dove va. Cartoni animati e film sostengono che svegliare una persona sonnambula sia pericoloso, ma è decisamente più rischioso lasciarlo andare in giro! L’ideale sarebbe effettivamente guidarlo gentilmente fino al letto senza disturbarlo, ma svegliarlo non provoca danni: lo lascia comprensibilmente confuso e disorientato, il che potrebbe portare a reazioni istintive per difesa, quindi attenzione!

Cosa causa il sonnambulismo? Nel 20% delle persone affette da questo disturbo si riscontra una predisposizione ereditaria, ma si concorda che le cause scatenanti sono da riscontrarsi nella qualità del sonno e nell’accumulo di stress: il sonnambulismo è infatti un fenomeno perlopiù sporadico e quindi imputabile ad elementi situazionali.

Avere scorrette abitudini di sonno e dormire poco crea sbilanciamenti nel naturale ciclo di riposo e nell’alternarsi delle fasi Non-REM e REM, facilitando così la comparsa dello stato di sovrapposizione di veglia e sonno alla base del sonnambulismo.

Molti inoltre il sonnambulismo come una manifestazione di stress accumulato e di preoccupazioni latenti: per questo motivo si ha un’elevata incidenza nella fase preadolescenziale, periodo di importanti cambiamenti nella vita dei più piccoli.

Solo nel caso in cui il sonnambulismo diventa un evento frequente bisogna approfondire la questione con analisi psicofisiche.

Insomma, non preoccuparti del sonnambulismo: dormi sonni tranquilli e riposanti sul materasso IRO in memory foam e lascia che sia solo la mente a vagare nel mondo dei sogni!

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